Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.69 – Serie Generale – del 24 marzo 2025 il Decreto MEF 14 marzo 2025 che aggiorna per l’anno 2025 i coefficienti da applicare ai fini della determinazione della base imponibile IMU dei fabbricati del gruppo catastale D come previsto dall’art. 1, comma 746, della L. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020).

 Si tratta degli immobili facenti parte del Gruppo D “a destinazione speciale” per esigenze produttive, industriali e commerciali, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e contabilizzati distintamente.

Come noto, per tali fabbricati, la base imponibile IMU, fino all’attribuzione della rendita catastale, viene calcolata sulla base dei costi storici di acquisto o di costruzione, comprensivi di terreno e spese incrementative, risultanti dalle scritture contabili al lordo degli ammortamenti.

Tali costi (valori storici) devono essere “attualizzati” ogni anno applicando i coefficienti pubblicati con decreto ministeriale.

I coefficienti aggiornati vanno applicati all’ammontare dei costi risultanti dalle scritture contabili al 1° gennaio dell’anno di imposizione (o, se successiva, alla data di acquisizione), al lordo degli ammortamenti.

Ai fini della corretta applicazione del coefficiente rileva l’anno di sostenimento dei costi afferenti all’immobile (costi di acquisto o di costruzione), e in base a tale anno va individuato il coefficiente ministeriale da applicare ai predetti costi.

In relazione all’IMU dovuta per l’anno 2025, per la determinazione del valore dei fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, il coefficiente di aggiornamento è stabilito nella misura pari a 1,00.