Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 28 marzo scorso, ha approvato un Decreto legge, attualmente in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che dispone una proroga dell’obbligo di stipula della polizza catastrofale per le imprese, introdotto dall’art.1, commi 101-111, Legge n. 213/2023.

Accogliendo le richieste avanzate dall’ANCE, le nuove scadenze permetteranno di disporre di un margine temporale più ampio per affrontare e risolvere le questioni rimaste irrisolte e dare risposta ai dubbi emersi sin dall’introduzione dell’obbligo.

Si tratta di un intervento atteso e necessario, che riconosce le criticità segnalate in particolare dalle PMI, anche in termini di costi e di copertura assicurativa effettivamente disponibile sul mercato.

Si ricorda che il termine entro il quale le imprese con sede legale in Italia o aventi sede legale all’estero, ma stabile organizzazione in Italia, sono tenute a stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni di terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale, era inizialmente fissato al 31 dicembre 2024, poi prorogato al 31 marzo 2025 con il D.L. 27 dicembre 2024, n. 202 ( cd. DL Milleproroghe).

Il nuovo provvedimento approvato dal Governo prevede scadenze differenziate in base alla dimensione dell’impresa prendendo come riferimento la Direttiva UE 2023/2775.

Nello specifico, per stipulare la polizza assicurativa contro i danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali:

  • le micro, le piccole e le medie imprese beneficeranno di un ulteriore rinvio;
  • per le grandi imprese, la scadenza del 31 marzo rimane invariata, ma viene concesso un periodo di tolleranza di 90 giorni, durante il quale il mancato adempimento non sarà valutato ai fini dell’eventuale perdita di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche.

Di seguito il prospetto con le nuove scadenze:

  • 1° ottobre 2025 per le Medie imprese
  • 1° gennaio 2026 per le Micro e Piccole imprese
  • Micro Imprese: totale stato patrimoniale 450.000€, ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 900.000€ e numero medio dipendenti 10;
  • Piccole imprese: totale stato patrimoniale 5.000.000€, ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 10.000.000€ e numero medio dipendenti 50;
  • Medie imprese: totale stato patrimoniale 25.000.000€, ricavi netti delle vendite e delle prestazioni a 50.000.000€ e numero medio dipendenti 250;
  • Grandi imprese: totale stato patrimoniale oltre 25.000.000€, ricavi netti delle vendite e delle prestazioni oltre i 50.000.000€ e oltre i 250 dipendenti.